Il Ranchio entra nel giornale: una squadra in più da seguire. Otto stagioni di Terza Categoria in archivio, gli anni del CSI, il ritorno in Federazione e un girone con tre squadre del giornale, sei derby di campionato, il primo contro la Sarsinate.
Al tavolo del giornale si siede un paese di collina. Con la società del Ranchio abbiamo fatto una chiacchierata, e qui le porte sono aperte a tutti: si entra così, con la storia che si ha e la voglia di raccontarla, e chi legge ci guadagna una squadra in più di cui avere notizie. La tavola della valle, che a fine settembre si era allungata fino a Borello, adesso risale il torrente di qualche chilometro e fa sette.
Il Ranchio viene dalla valle del Borello, frazione di Sarsina, un paese dove la seconda domenica d'ottobre si fa la Sagra della Castagna. Nel nostro archivio compare prima col nome della Pro Loco, per otto stagioni di fila in Terza Categoria, dal 2006/07 al 2013/14: 194 partite, 55 vittorie, 31 pareggi, 108 sconfitte. Poi la squadra ha preso la strada del Centro Sportivo Italiano, e per anni la Federazione l'ha vista solo da lontano. Quest'anno è tornata. Ab ovo, dal gradino più basso, che è anche il più onesto.
Il ritorno, a dirla tutta, ha ancora il sapore del rodaggio. In coppa quattro sconfitte in quattro partite, col Vallesavio, la Due Emme Under 21, la Sarsinate e l'Alfero; in campionato un 1-5 col Real Cesenatico all'esordio, poi il 4-0 subito a Saline. Il giuoco federale ha un altro passo, e i burdèl di Ranchio lo hanno già imparato sulla propria pelle: sedici gol subiti in coppa, nove nelle prime due di campionato. Epperò la memoria dell'archivio dice che a Ranchio i conti si pareggiano: contro l'Alfero, in campionato, fra il 2010/11 e il 2012/13, sei partite, due vittorie per parte e due pareggi, e un 5-1 in casa che i montanari non avranno dimenticato. E nel 2010/11 un goleador di nome Denis Pancisi, classe 1973, ne segnò ventitré in un campionato solo: nella rosa pubblicata per il 2025/26 c'era ancora lui.
Il calendario, poi, sembra scritto apposta per un giornale come il nostro. Nel girone B della Terza Categoria, dodici squadre, il Ranchio trova l'Alfero, la Sarsinate e il Vallesavio: tre squadre nostre su undici avversarie, sei derby di campionato da raccontare fra andata e ritorno. Il primo è sabato 10 ottobre, Ranchio-Sarsinate, derby dello stesso comune, il giorno prima della sagra. Poi l'Alfero in casa il 24 ottobre e il Vallesavio a Borello il 5 dicembre.
Per noi è una festa, e la diciamo senza giri di parole: sette squadre, un solo torrente di storie. Ma una tavola più lunga vuole più mani a servirla. Dal Ranchio aspettiamo i risultati e i marcatori, le fotografie col permesso di chi ci compare, la storia che l'archivio non sa, i nomi di chi c'era; da chi legge, la voglia di sedersi.
Il riccio si è aperto: dentro c'è una castagna da raccontare.
Sta al centro della valle del Borello, a trecentotrentatré metri, e da Sarsina, di cui è frazione, lo separa una manciata di chilometri; il torrente che gli corre sotto, più a valle, entra nel Savio da sinistra. Il nome, scrivono le fonti del paese stesso con un forse davanti, verrebbe da roncare: aprire il bosco con la roncola per farne campo e pascolo. Un nome di fatica, non di villeggiatura. Il Comune racconta di tracce umane nei dintorni fin dall'età del Bronzo, e di un castello altomedievale è rimasto il nome latino, Castrum Rancle; la chiesa, ancora oggi, ha l'indirizzo in via Castello.
Sulla riva destra del Borello stava la Badia, l'abbazia benedettina camaldolese di Sant'Ambrogio: oggi è sconsacrata, è proprietà privata, e della chiesa abbaziale restano le tracce e l'abside. In illo tempore, però, per una chiesa benedettina dedicata a Sant'Ambrogio fu scritto un messale dell'undicesimo secolo, con due crocifissioni a piena pagina, che il catalogo del museo attribuisce, con un forse prudente, proprio all'abbazia di Ranchio, e che dal 1931 sta al Walters Art Museum di Baltimora, di là dall'oceano. Trasferta così lunga nessun pedatore della valle se la sognerebbe, e nessuna società gliela rimborserebbe.
Nel punto più alto del borgo, come un libero che tutto vede e tutto chiude, sta la chiesa di San Bartolomeo. Documentata dal dodicesimo secolo e rifatta nel Settecento, ha tre navate e, a sentire la Pro Loco, custodisce i frammenti di un sarcofago antico venuto dall'abbazia, diventati paliotto d'altare; sotto, nella parte sotterranea, dal 2001 un museo di arte sacra raccoglie arredi, statue, paramenti e calici. Da Ranchio passa il Cammino di San Vicinio, e i cartelli in paese indicano Pieve di Rivoschio, Campofiore e Poggio di Ranchio. Epperò il giorno in cui il paese si mostra intero è la seconda domenica d'ottobre, quella della Sagra della Castagna, che la Pro Loco organizza da oltre trent'anni: quest'anno cade domenica 11 ottobre, col mercato fin dal mattino, le caldarroste accompagnate da Cagnina e Sangiovese e i dolci di castagne, roba da zdaura. Poche centinaia di anime, un messale in America: Ranchio piccolo non è mai stato.
Di calcio, a Ranchio, si parla col nome della Pro Loco addosso. Per RomagnaSport la squadra è stata a lungo la Pro Loco Ranchio, e oggi i comunicati della Federazione la chiamano A.C. Ranchio A.S.D. Nel nostro archivio la sua storia federale occupa otto stagioni di fila in Terza Categoria, dal 2006/07 al 2013/14: 194 partite, 55 vittorie, 31 pareggi, 108 sconfitte, 282 gol fatti e 410 subiti. Numeri da pedatori di collina, che sovente hanno pagato dazio e mai hanno smesso di presentarsi al campo.
Dentro quei numeri, però, qualche stagione brilla. Nel 2010/11 il Ranchio segnò 49 gol, il bottino più ricco degli otto anni, e rifilò undici reti all'Atletico 88 in un 11-2 che resta la vittoria più larga in archivio; quell'anno Denis Pancisi, attaccante classe 1973, ne mise dentro 23 da solo, goleador vero in un paese di poche case. Nel 2012/13 arrivò il piazzamento migliore, sesto su tredici con 34 punti. E contro l'Alfero, che oggi ritrova nello stesso girone, in campionato il conto è in perfetta parità: sei partite, due vittorie per parte e due pareggi, con un 5-1 casalingo nel 2012/13 che a Ranchio qualcuno ricorderà.
Poi, dal 2014/15, la squadra ha giocato per anni nei campionati del Centro Sportivo Italiano, lontano dalla Federazione. In questa stagione è tornata in Terza Categoria, girone B, lo stesso di Alfero, Sarsinate, Vallesavio e Due Emme Under 21. Il ritorno non è stato morbido: quattro sconfitte in coppa, con Vallesavio, Due Emme Under 21, Sarsinate e Alfero, e un 1-5 col Real Cesenatico alla prima di campionato. Il giuoco, in Federazione, ha un altro passo, e i burdèl di Ranchio lo stanno imparando in fretta.
Ma i paesi di collina hanno memoria lunga e pazienza lunghissima. Il 10 ottobre il derby con la Sarsinate, al Braschi di Sarsina, tutto dentro lo stesso comune, l'ha vinto la Sarsinate 2-0; il 24 ottobre l'Alfero, che in coppa ha già vinto 2-0, per spareggiare un conto di campionato fermo da tredici anni. A Ranchio, nomen omen, si ronca.
Nell'archivio del giornale il Ranchio ha 8 campionati completi, dal 2006/07 al 2013/14: 194 partite, 55 vinte, 31 pareggiate, 108 perse; 282 gol fatti e 410 subiti. La categoria più alta: 3ª Categoria (2006/07, 2007/08, 2008/09, 2009/10, 2010/11, 2011/12, 2012/13 e 2013/14).
| Avversario | G | V | N | P | Reti |
|---|---|---|---|---|---|
| Alfero | 6 | 2 | 2 | 2 | 13-10 |
| Sarsinate | 1 | 0 | 0 | 1 | 0-2 |




| Pos | Squadra | G | Reti | Pti |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Pol. Sala | 4 | 10-2 | 12 |
| 2 | Saline Romagna | 4 | 8-3 | 9 |
| 3 | Sarsinate | 4 | 5-2 | 7 |
| 4 | Alfero | 4 | 4-3 | 7 |
| 5 | Real Cesenatico | 3 | 8-3 | 6 |
| 6 | Longianese | 4 | 4-6 | 5 |
| 7 | Junior Rumagna | 4 | 4-3 | 4 |
| 8 | Cervia United U21 | 3 | 4-4 | 4 |
| 9 | Junior Gatteo | 4 | 4-4 | 4 |
| 10 | Vallesavio | 4 | 4-7 | 4 |
| 11 | Due Emme 1992 U21 | 4 | 6-12 | 3 |
| 12 | Ranchio | 4 | 2-14 | 0 |
| 2026/27 | 3ª Categoria Forlì-Cesena, girone B | 12° su 12, 0 punti |
| 2014/15–25/26 | Campionati CSI, fuori dalla FIGC | |
| 2013/14 | 3ª Categoria Forlì-Cesena, girone unico | 11° su 14, 22 punti |
| 2012/13 | 3ª Categoria Forlì-Cesena, girone A | 6° su 13, 34 punti |
| 2011/12 | 3ª Categoria Forlì-Cesena, girone B | 11° su 13, 20 punti |
| 2010/11 | 3ª Categoria Forlì-Cesena, girone B | 7° su 12, 26 punti |
| 2009/10 | 3ª Categoria Forlì-Cesena, girone A | 9° su 12, 19 punti |
| 2008/09 | 3ª Categoria Forlì-Cesena, girone A | 8° su 12, 26 punti |
| 2007/08 | 3ª Categoria Forlì-Cesena, girone B | 8° su 11, 18 punti |
| 2006/07 | 3ª Categoria Forlì-Cesena, girone unico | 14° su 17, 29 punti |