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Il Giornalista
Anno I · N. 24Valle del Savio, sabato 24 ottobre 2026
Editoriale La settima squadra

Sette campanili

Da oggi il giornale segue anche il Ranchio, frazione di Sarsina: una squadra in più di cui dare notizie, e il primo giorno cade nel derby con la Sarsinate. Sette squadre, tre categorie, una valle che si conta per campanili.

La Redazione10 ottobre 2026
Il Ranchio nella foto di squadra della scorsa stagione: da oggi è la settima squadra del giornale.
Ranchio, stagione 2025/26 Il Ranchio nella foto di squadra della scorsa stagione: da oggi è la settima squadra del giornale.Foto: RomagnaSport

Com'è finita. sabato 10 ottobre Ranchio – Sarsinate 0-2 (Alessandro Bini 51', Manuel Bosi 65'); Longianese – Alfero 0-0; Junior Gatteo – Vallesavio 3-0 (Victoir 15', Amaducci 23', Senja 55').

Ab ovo, il calcio di paese è una faccenda di campanili. Ogni frazione ha il suo, ogni campanile ha la sua squadra, e ogni squadra conserva la memoria lunga di chi, dall'altra parte della valle, le ha fatto un torto in una domenica di trent'anni fa e non è stato ancora perdonato. Da oggi i campanili di questo giornale sono sette.

Alla Sampierana, alla Bagnese, alla Due Emme, all'Alfero, alla Sarsinate e allo Sporting Club Vallesavio si aggiunge il Ranchio, frazione di Sarsina, che gioca in Terza Categoria, girone B. Con la società abbiamo fatto una chiacchierata, e qui le porte sono aperte a tutti: in una valle dove le famiglie si conoscono da generazioni e dove ogni paese ha un cugino nell'altro, nessuno resta sull'uscio, e per chi legge una squadra in più vuol dire più storie da seguire. Si apre la porta. Si aggiunge un posto a tavola.

Sette squadre, tre categorie. In Promozione la Sampierana, sola a quel piano; in Prima Categoria, nello stesso girone, la Bagnese e la Due Emme; in Terza le altre quattro. Nel girone B di Terza, dove il Ranchio ritrova Alfero, Sarsinate e Vallesavio, i derby si moltiplicano, e con essi le ragioni per tenere il conto. Il campo più alto è quello di Riofreddo, dove l'Alfero gioca a ottocentotrentanove metri; il più basso, fra i campi delle altre sei, è l'«Arrigoni» di Borello, sessantasette metri sopra il mare, lungo il Savio, che quest'anno fa da casa a due squadre, il Vallesavio e la Due Emme. Il Ranchio, oggi, gioca in casa nello stadio di Sarsina: il nuovo arrivato comincia la sua vita con noi nel salotto del vicino.

Che cosa cambia, per chi ci legge? Che il Ranchio avrà le sue cronache, la sua pagina, il suo posto nella Corona di Sapis, con lo stesso trattamento delle altre sei: l'elogio a chi vince, la frecciata a chi perde male, e i numeri dell'archivio, che non fanno sconti a nessuno. I suoi pedatori entrano in una classifica dove nessuno è figlio di nessuno e dove Eupalla, sovente, si diverte a rovesciare i pronostici dei giornalisti. Un campanile in più non è un tifoso in più: è un occhio in più sulla valle.

Il calendario, che ha più spirito di noi, ha voluto che l'ingresso cadesse nel giorno del derby con la Sarsinate, il campanile grande dello stesso comune; e domani, a Ranchio, c'è la Sagra della Castagna, che è la festa del paese. I burdèl del Ranchio cominciano dunque col pallone e finiscono con le castagne, che in ottobre, da queste parti, valgono quanto una vittoria. Da oggi, in valle, le campane suonano in sette.