Com'è finita. domenica 11 ottobre Riccione 1926 – Sampierana 2-1 (Bellavista 41', S. Braccini 45+2', Tamai 77').
Sedici stagioni orsono la Sampierana giocava in Eccellenza, e il Riccione 1926 era la squadra da battere: quel campionato lo vinse, primo con settantatré punti e tre sole sconfitte in trentaquattro giornate, e salì di categoria. La Sampierana, allenata da Gianluigi Bartoli, chiuse ottava, con quarantasei.
Di quelle due partite, sedici anni dopo, l'archivio conserva i risultati e poco altro. All'undicesima giornata, al Campodoni, finì uno a uno: per la Sampierana segnò al 4' un Righi, e nella rosa di allora di Righi ce n'era uno solo, il difensore Luca Righi, otto gol in quella stagione, mestiere da goleador più che da difensore; il gol del Riccione è rimasto senza nome. Alla ventottesima, in casa del Riccione, uno a zero, con un Duranti al 48'. Le date non ci sono. Non le inventiamo.
Della rosa di allora, ventiquattro pedatori, quattro sono ancora in una rosa di questa stagione, almeno fra le otto squadre di cui l'archivio conosce la rosa di quest'anno, e nessuno è rimasto a San Piero: Jacopo Gabrielli e Michele Lanzi giocano nell'Alfero, Alessio Bravaccini nel San Carlo. Michael Braccini, che nelle rose della Sampierana c'è stato quasi ogni anno dal 2006 al 2019 e ancora nel 2021, oggi veste la maglia della Bagnese; in questo campionato ha già segnato, il 19 settembre, in casa della Victoria, al 66'. Oggi la sua Bagnese riceve il Granata. Un altro di quella rosa, Enrico Silvani, al Riccione 1926 ha segnato anni dopo con la Bagnese, nell'uno a uno del 17 dicembre 2017: chi lascia San Piero, a quanto pare, il Riccione se lo porta dietro.
Sic transit: il tempo fa dei burdèl uomini fatti e delle squadre un album di figurine. La Sampierana di oggi arriva a Riccione con quattro punti e sette gol presi in quattro partite; il Riccione ne ha cinque, di punti, e un gol fatto per ogni gol subito. A Riccione, sedici anni fa, si perse. Si riparte da quell'uno a zero.
Chi c'era, chi c'è

