

Com'è finita. sabato 17 ottobre Sarsinate – Pol. Sala 1-2 (Manuel Bosi 7', Raimondo Versari 57', Tomas Faja 90+2').
In cima al Piedino d'Oro, la classifica dei goleador maggiorenni delle nostre sette squadre, sta seduto un uomo che da ragazzo i gol li parava. Si chiama Alessandro Bini, gioca nella Sarsinate e dalla prima giornata di campionato ha segnato tre volte, due al Junior Gatteo e una nel derby col Ranchio di sabato 10: tre reti in tre giornate, quante bastano per guardare tutti dall'alto, compreso Marco Batani della Bagnese, che lo insegue a quota due ed è un difensore, per giunta. Gara apertissima, dunque. E allegra.
Di gol, a Sarsina, da qualche anno si parla con un nome solo. Sessantaquattro gliene conta il nostro archivio con la maglia della Sarsinate, dal 2020/21 a sabato 10, e il primo cannoniere della squadra è stato lui in ognuna delle cinque stagioni dal 2021/22 al 2025/26: diciassette gol il primo anno pieno, diciotto in quello della promozione, il 2022/23, poi cinque, tredici e sette, e ogni volta davanti a tutti i compagni. Quest'anno in campionato, dei quattro gol della Sarsinate, tre sono suoi; il quarto porta la firma di Manuel Bosi.
Eppure, ab ovo, il goleador nasceva coi guanti. Lo aveva raccontato il suo allenatore, Giovanni Fontana, nella sua intervista di fine settembre: da giovane, disse, era il portiere più forte che avesse allenato. Bini conferma, e ci aggiunge la porta dai quattro ai quattordici anni e il cambio di ruolo alla Sampierana. Ricordi suoi e del mister, ché le giovanili il nostro archivio non le conserva: nelle rose che abbiamo, dalla Sampierana del 2018/19 in avanti, alla voce ruolo c'è sempre scritto attaccante. In campagna si direbbe un guardiacaccia passato al bracconaggio, e il bracconaggio, a giudicare dai tabellini, gli riesce benone.
Nella patria di Plauto, che di commedie se ne intendeva, il ruolo del protagonista non gli è toccato per nascita: a Sarsina, racconta, ci si è trasferito, e per la squadra del paese ha lasciato una categoria più alta. Uomo di sudore, a sentirlo, più che di pose, e di buonumore, a leggerlo: le sue risposte hanno i punti esclamativi e le battute, e un pallone che vola fino su Marte.
Il calendario, che ha il senso dello spettacolo, gli mette davanti proprio oggi, sabato 17, la prova più bella. Alle 15:30, al «Braschi», la Sarsinate riceve la capolista Pol. Sala: della partita e delle due squadre racconta la spalla di questo numero. A noi basta dire che il primo del Piedino gioca in casa, e che stavolta, a differenza del derby, lo dicono anche le carte.
Le domande erano sei, partite su Instagram la sera di sabato 10, a poche ore dal derby: per questo nella terza c'è un «oggi» che è il giorno del derby. Le risposte sono arrivate domenica 11 all'ora di pranzo, per scritto. Nessuna melina. Eccole, e sotto ciascuna il nostro commento.
Mister Fontana racconta che da giovane eri il portiere più forte che abbia mai allenato. Com'è andata davvero: quando e perché sei passato dai pali al gol? E da ex portiere, cosa sai dei portieri che ti aiuta a batterli?
«Ho cambiato ruolo alla Sampierana: giocavo il Sabato negli allievi come punta, la Domenica in Juniores come portiere: l'allenatore della Juniores era proprio Fontana... in porta avevo molto più talento, abbiamo vinto tornei prestigiosi, ho avuto una richiesta dalla Serie D ma mi sentivo sempre fuori dal gioco e non mi divertivo più, quindi ho cambiato. Mi piace sudare, magari aver avuto lo stesso talento in attacco...»
I tornei, la Juniores di Fontana e la chiamata dalla Serie D sono racconti suoi, e così li lasciamo. Quel rimpianto per il talento in attacco, epperò, va preso cum grano salis da chi ha messo dentro sessantaquattro palloni in sette campionati: se questo è il piede senza talento, ai portieri della valle conviene non incontrare mai quello buono. Alla seconda metà della domanda non risponde, e un ex portiere ha diritto alla sua pretattica.
Raccontaci la tua storia nel calcio: dove hai cominciato, chi ti ha insegnato di più e com'è arrivata la Sarsinate.
«Ho giocato in porta dai 4 ai 14 anni nella Sulpizia. Trasferendomi a Sarsina, sono andato alla Sampierana dove appunto da portiere sono diventato attaccante. Dai 17 ai 19 anni in prima squadra, in promozione. Ero consapevole che la categoria fosse troppo alta per me ma l'ho fatto per migliorare, e così è stato: Madonia mi ha insegnato tantissimo, così come i “vecchi” che erano in quella squadra. L'ambiente era serio ed il gruppo molto unito. Poi ho deciso di giocare per la squadra del mio paese, al di là della categoria. Questa è casa mia...»
L'archivio gli dà ragione: la Sampierana del 2018/19 e del 2019/20 giocava in Promozione, girone D, con Alessandro Madonia in panchina, sesta su diciotto il primo anno e ottava quando il campionato si fermò a ventiquattro giornate. Lassù di gol non ne ha segnati, e si vede che li teneva da parte: dal 2020/21, con la Sarsinate, li ha tirati fuori tutti. In casa sua, si sa, il pallone entra senza bussare.
Il gol di oggi nel derby col Ranchio: com'è nato, e che effetto fa segnare in un derby fuori casa dentro al tuo stadio?
«Abbiamo recuperato palla in zona offensiva, Barocci mi ha visto defilarmi, ha crossato e ho segnato di testa. Lui mette sempre dei bei cross! Solo ufficialmente eravamo fuori casa perché il campo è il nostro. Non mi era mai capitato di giocare un derby così, in campo ci sentivamo a tutti gli effetti noi la squadra di casa.»
Ranchio–Sarsinate 0-2, sabato 10 ottobre allo stadio «A. Braschi» di Sarsina: in casa del Ranchio sulla carta, sul campo della Sarsinate per una variazione di campo, Bini al 51' e Manuel Bosi al 65'. Il cross di Dario Barocci e l'incornata li racconta lui, ché i tabellini segnano soltanto il minuto. Ospiti in casa propria: un equivoco degno di Plauto, che coi Menecmi di scambi se ne intendeva.
Sei il bomber della squadra da anni: hai un gol che ricordi più degli altri? E un rito o una scaramanzia prima delle partite?
«Ricordo su tutti il gol di due anni fa a Meldola: mi marcava un difensore molto forte e non riuscivo a fare nulla, toccavo pochissimi palloni e così su una loro respinta ho visto il portiere fuori e tirato al volo da centrocampo: la palla è entrata. Se ci riprovo 100 volte il pallone vola sempre su Marte... Ho diverse scaramanzie, dal preparare il borsone a come vado in bagno, e alla stessa risposta che do quando mi dicono “oggi segni?”»
Nel nostro archivio quel gol ha una data: sabato 23 novembre 2024, Medla–Sarsinate 0-2, undicesima giornata di Terza Categoria, Bini al 50' e Francesco Bottura al 72'. Medla è Meldola come lo scrive RomagnaSport, alla romagnola, e il volo da centrocampo lo conoscono soltanto lui ed Eupalla, che quel giorno guardava dalla sua parte; da Marte, per ora, nessun pallone restituito. La risposta a «oggi segni?» non ce la dice, e fa benissimo: con la capolista in arrivo, la scaramanzia va tenuta in tasca.
Fuori dal campo chi è Alessandro? Interessi, passioni, cosa fai quando non pensi al pallone.
«Ho un'azienda di piante officinali, spezie e tisane con mio cugino. Quando finisco di lavorare vado al campo o in palestra. Torno a casa sempre tardissimo, questa è la mia settimana. Nel tempo libero mi piace vivere la piazza facendo due chiacchiere con la gente di qui e ho una passione particolare per le freccette, ma non ho molto tempo da dedicargli. Senza dimenticare la mia compagna che mi rimprovera spesso perché ho sempre poco tempo libero!»
Piante officinali, campo, palestra e piazza: la settimana di un dilettante vero, di quelli che il pallone lo cercano dopo il lavoro e non al posto del lavoro. Quanto alle freccette, nulla di strano: chi di mestiere centra un bersaglio non smette di prendere la mira nemmeno nel tempo libero. E chi vende tisane, a sessantaquattro gol, sa anche come rimettersi in sesto il lunedì.
La Sarsinate è seconda e in campionato non ha ancora preso gol. Cos'ha di speciale questo gruppo, e dove volete arrivare quest'anno?
«Veniamo da un anno problematico terminato con la retrocessione, tanti giocatori sono andati via. In molti ci davano per morti, ma siamo riusciti a ripartire con un ciclo nuovo: chi è rimasto lo ha fatto con tanta voglia di fare bene e in più si sono uniti tanti ragazzini giovanissimi e vogliosi di crescere. Non dobbiamo pensare troppo alla classifica, con una squadra così giovane il nostro obiettivo è un progetto di crescita pluriennale. Poi ovviamente sarei contento se centrassimo i playoff in maniera tranquilla.»
I numeri della caduta stanno nell'archivio: 2025/26 in Seconda Categoria, quattordicesima e ultima su quattordici. Quelli del ritorno pure: in Terza, girone B, la Sarsinate arriva alla quarta giornata seconda e con la porta ancora chiusa. Chi la dava per morta, finora, ha firmato il referto troppo presto.
Ad Alessandro Bini va il nostro grazie, per le sei risposte e per averle mandate il giorno dopo il derby, come aveva promesso la sera stessa. Ha cominciato tra i pali, ha imparato in Promozione accanto ai “vecchi” della Sampierana, ha scelto il paese al posto della categoria, e adesso tocca a lui fare da “vecchio” in mezzo ai burdèl della nuova Sarsinate, in un giuoco che, parola sua, gli piace perché si suda. Alle 15:30, al «Braschi», arriva la capolista, e il resto lo racconta la spalla. Il Piedino d'Oro, per adesso, calza a Sarsina.













Che cos'è. Il Piedino d'Oro è il premio de Il Giornalista per chi segna più gol in campionato tra i giocatori maggiorenni delle nostre squadre, da sabato 26 settembre 2026 all'ultima giornata della Terza Categoria. I gol in coppa non contano; i rigori sì, le autoreti no.
Come si legge. Ogni riga è un giocatore, con lo stemma della sua squadra e, quando l'abbiamo, la sua foto. La barra è lunga quanto i gol segnati, scritti a destra; sotto il nome, le partite giocate. In rosso Alessandro Bini. A pari gol viene prima chi ha giocato meno partite.
Quando cambia. Aggiornata alle partite del 18 ottobre 2026, l'ultima giornata nel nostro archivio. La classifica si ricalcola da sola dopo ogni giornata.
Senza data di nascita in archivio, maggiore età in verifica: Edoardo Magrini, Garofani, Lamesta, Libralato, Magrini, Pancisi D., Pungelli. Foto: RomagnaSport. Fonte: archivio de Il Giornalista (dati RomagnaSport).